Karlovy Vary
Republic Storie
Così vicino alle stelle Praga I tesori del Paese Pálava Terme regali Mariánské Lázně Il cuore spirituale della Moravia Olomouc La capitale della birra e della cultura Pilsen Orizzonti magici I monti della Boemia centrale La favola infinita Český Krumlov L'isola dell'arte barocca Kuks La chiave del Regno di Boemia Loket A qualcuno piace caldo Karlovy Vary Il luogo della conciliazione Mikulov A tempo d’architettura Praga
64 55 62
© Ladislav Renner

Karlovy Vary A qualcuno piace caldo

Già nella metà del 14° secolo il re boemo Carlo IV. si rese conto delle eccezionali caratteristiche curative delle sorgenti calde che sgorgavano nella vallata del torrente Teplá (Caldo). Per questo fece fondare, in mezzo ai boschi, delle terme che  quasi subito presero il suo nome e diventarono la più importante destinazione termale della Repubblica Ceca. Potete farvi irretire dalla pulsante di vita dei cinque colonnati di Karlovy Vary, facendovi sorprendere dei numerosi artisti di strada o dai piccoli negozi.

Il luogo dove ci si rende meglio conto della incredibile energia che attraversa l'intera città è  il colonnato delle terme che copre il geyser della più ricca sorgente, chiamata Vřídlo (Sorgente termale). L'acqua minerale, ad una temperatura superiore ai 73 °C qui, sotto pressione, spruzza fino ad un'altezza di 12 metri. Durante la vostra visita non tralasciate di visitare la mostra che si trova nell'antico sotterraneo del colonnato, visitando la quale scoprirete i rari microorganismi locali o come utilizzare l'acqua termale per "fossilizzare” i souvenir.

Sorgenti curative

La sorgente dei Serpenti

Temperatura della sorgente 29°C, mineralizzazione 3 g/l, CO2 1600 mg/l, portata 1 l/min.
Sgorga nel Colonnato dei giardini, dove era stata portata durante il restauro del colonnato avvenuto nel 2001. Se consideriamo la data di apertura al pubblico, si tratta della più recente sorgente di Karlovy Vary. Fu chiamata "dei Serpenti" in memoria delle bisce d'acqua che vivevano numerose dietro il colonnato.

La sorgente dei Giardini

Temperatura 39°C, contenuto CO2 750 mg/l, portata 2 l/min.
È molto apprezzata dai pazienti per l'alto contenuto di anidride carbonica contenuta nell'acqua, con il conseguente piacevole gusto acidulo. La sorgente sgorga nel cortile dell´Istituto termale; per comodità dei pazienti parte dell'acqua viene portata anche alla sala d'ingresso.

La sorgente della Libertà

Temperatura 60°C, contenuto CO2 550 mg/l, portata 5 l/min.
Scoperta solamente nel 1865, durante la posa delle fondamenta dell'edificio Terme III, che vi si trova a fianco. Poco dopo la sua scoperta la sorgente fu ricoperta da un’altana di legno.

La sorgente delle Rocce

Temperatura 45°C, contenuto CO2 650 mg/l, portata 2 l/min.
Originariamente sgorgava direttamente nel fiume Teplà. Solo nel 1845 questa sorgente venne deviata artificialmente. Il suo nuovo sbocco prese il nome di "sorgente delle Rocce" alla fine del XIX secolo venne inserita nella zona di passeggio, presso il "Colonnato dei Mulini".

La sorgente di Libuše

Temperatura 60°C, contenuto CO2 550 mg/l, portata 3 l/min.
Una delle sorgenti curative che si trovano nel "colonnato dei Mulini". Questa sorgente fu isolata per la prima volta alla fine del XIX secolo, nel corso della realizzazione del "colonnato dei Mulini", nella cantina che si trova sotto il gazebo dell'orchestra.

La sorgente del principe Venceslao I + II

Temperatura I: 64°C; II: 60°C; contenuto CO2 500 mg/l; portata I: 4 l/min. II: 2 l/min.
Nell'anno 1784 una sorgente di acqua calda comparì sotto la rupe. Qui la rupe toccava il  fiume Teplá, ma poi dovette lasciare spazio al „Colonnato dei Mulini“. La sorgente prende il nome dalla vicina rupe di San Bernardo, chiamata in precedenza „dei Bernardi“. La Sorgente I si trova ora nel „Colonnato dei Mulini“, la Sorgente II nel passeggio di fronte al colonnato.

La sorgente del Mulino

Temperatura 53°C, contenuto CO2 600 mg/l, portata 4,5 l/min.
Sgorga nel “colonnato del Mulino”. La sorgente è conosciuta dal XVI secolo ed è sempre stata la preferita per i bagni nelle sue acque. Sul vaso da cui sgorga la sorgente si trova una lapide di marmo con inciso il testo, in latino, dell’”Ode alla Sorgente”, dell’inizio del XVI secolo, opera dell’umanista boemo Bohuslav  Hasištejnský.

Sorgente di Rusalka

Temperatura 59°C, contenuto CO2 600 mg/l, portata 4 l/min.
Sgorga nel “Colonnato dei Mulini”. Originariamente era la celebre “Sorgente nuova” che, nel XVIII e XIX sec. era al centro dell’attenzione di tutti gli ospiti delle terme. Dal 1748 questa sorgente è al coperto del colonnato in legno “della Sorgente nuova”. I medici delle terme, originariamente, visitavano qui i loro pazienti.

La sorgente del mercato

Temperatura 62°C, contenuto CO2 500 mg/l, portata 5 l/min.
Sgorga nel “Colonnato del Mercato”. Antiche cronache del XVI secolo fanno ritenere che in questo luogo si trovassero le prime terme di Karlovy Vary.

La sorgente di Carlo IV.

Temperatura 64°C, contenuto CO2  250 -450 mg/l, portata 4,8 l/min.
Sgorga nel “Colonnato del Mercato”. L’antica leggenda dice che proprio in questa sorgente si curasse gli arti doloranti il fondatore delle terme, il re ed imperatore Carlo IV. Sopra il vaso da cui sgorga la sorgente si trova il bassorilievo “La scoperta delle sorgenti”.

Geyser

Temperatura 73,4°C, contenuto CO2 400 mg/l, portata 2.000 l/min.
L’acqua per le terapie  interne è portata in cinque vasi da cui sgorga la sorgente nel colonnato del Geyser. Vi ci si trova non solo alla sua temperatura originaria (Vaso A), ma anche raffreddata (Vaso B) a 50°C ed a 30° (Vaso C). Una delle sorgenti del Geyser è proprio questa fontana, all’interno del colonnato del geyser, con lo spruzzo che arriva fino ad un’altezza di 12 m.

La sorgente inferiore del Castelletto

Temperatura 61°C, contenuto CO2  600 mg/l, portata 2,5 l/min.
Sgorga all’interno dell’ ex “Colonnato del Castelletto” (le attuali Terme del Castelletto), sorto su progetto dell'architetto viennese Ohmann. Dietro il vaso da cui sgorga la sorgente si trova un rilievo che rappresenta “Lo spirito delle sorgenti”.

La sorgente superiore del Castelletto

Temperatura 61°C, contenuto CO2 600 mg/l, portata 2,5 l/min.
L’architetto viennese Ohmann sfrutto l’interessante idea dell’Ufficio termale cittadino: portare più in alto di diversi metri una piccola quantità d’acqua della sorgente inferiore del Castelletto, tramite una serie di interventi nei serbatoi, fino al padiglione, che dal 1912 la copre. Oggi queste sorgenti vengono sfruttate grazie a trivellazioni.

{}
Mapa

Ai fini curativi vengono utilizzate 12 sorgenti, anche se a Karlovy Vary ve ne sono molte di più, tanto che alcune di queste scorgano direttamente nel torrente Teplá o nelle cantine delle case. Gli effetti positivi delle acque locali hanno attirato da secoli molti personaggi famosi, tra i quali non sono mancati Johann Sebastian Bach,  lo zar russo Pietro il Grande, Karl Marx, Sigmund Freud, numerose star di Hollywood, da Mary Pickford a Robert Redford. Tra gli ospiti fissi c'era anche Johann Wolfgang von Goethe, che amava questa città così tanto da averla visitata, nel corso della sua vita, ben 13 volte.

Pare che sia stata la melodia che suonava alla tromba il postino di Karlovy Vary a ispirare Ludwig van Beethoven  per la sua Ouverture in Do maggiore. Il famoso compositore alloggiò in città 2 volte nell'anno 1812 lasciando un ricordo indelebile nella sua storia.

Tra gli eventi ricordati a tutt'oggi si annovera il concerto benefico di Beethoven, a favore delle terme austriache Baden, che proprio nel 1812 vennero danneggiate da un furioso incendio. Beethoven salì sul palco assieme al violinista italiano Giovanni Battista Poliedri nella sala boema dell'hotel Pupp e conquistò il pubblico locale, forse anche perché una tragedia simile a quella che colpì le terme di Baden aveva colpito Karlovy Vary già 2 volte nella sua storia.

L’ atmosfera gioiosa e vivace della vita termale si ritrova nell'8° sinfonia di Beethoven, alla quale il romantico tedesco stava lavorando durante il suo soggiorno. L'annuale festival musicale agostano "Le giornate beethoveniane”, nell'ambito del quale l'orchestra sinfonica di Karlovy Vary mette in scena le opere migliori di Beethoven testimonia di come l'eredità del compositore sia ancora viva in città. Beethoven ha anche, qui in città, uno dei monumenti più interessanti, nel quale è ritratto in grandi dimensioni dallo scultore Hugo Uher.

Ferie cinematografiche

Il periodo a cavallo tra giugno e luglio, a Karlovy Vary, è quello in cui si svolge annualmente il più prestigioso festival cinematografico dell'Europa centrale ed orientale. Nelle 2 settimane del festival sfilano sul tappeto rosso di fronte all'hotel  Thermal le maggiori stelle del grande schermo e tutta la città si trasforma in un'unica festa senza fine.

La tradizione del festival di Karlovy Vary risale all'anno 1947, anche se una simile rassegna ebbe luogo, l'anno prima, nella vicina città di Mariánské Lázně. Durante il periodo del comunismo il festival affiancò simili rassegne a Berlino, Venezia o Cannes, ma a causa dell'isolamento internazionale non raggiunse la loro risonanza. Soltanto dopo l'anno 1989 ha iniziato a costruire la propria fama, guadagnando un’  attenzione sempre maggiore da parte dei cineasti ed i complimenti dei critici. Questi sanno bene che a Karlovy Vary spesso appaiono film di autori non famosi, ma promettenti, che in pochi anni acquistano fama mondiale.

Il festival non offre solo l'occasione di vedere magnifici film, ma anche l'occasione per stringere rapporti con altri amanti dei film. Nella cittadella delle tende regna sempre un'atmosfera familiare e nelle feste in uno dei molti bar di Karlovy Vary sicuramente non vi capiterà di sedere in un angolino.